![]() Recensione by Warwizard
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Se il film vi è piaciuto, guardate e commentate il videogioco. Con l’uscita del film dedicato a questo eroe della Marvel, immancabile esce un gioco tie-in che ha anch’esso come protagonista il Ghost Rider. Per chiunque non conoscesse questo noto personaggio o non avesse visto il film, il filmato introduttivo ne traccia un riassunto della storia: Jhonny Blaze decide di stipulare un patto con il diavolo: per salvare il padre dalla morte per un tumore, il giovane si pone al servizio del demonio come Ghost Rider, un essere infernale il cui compito è trascinare all’inferno coloro che uccidono o fanno del male a degli innocenti. Il patto sarebbe anche accettabile, sennonché il padre di Blaze muore poco dopo di morte violenta. Il povero protagonista è così condannato con l’inganno al servizio del diavolo. |
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Il resto della trama del gioco comunque si discosta nettamente dal film e dalle vicende dei fumetti dedicati alle peripezie del Ghost Rider, ma qualcuno potrebbe non apprezzare il fatto che quasi tutti i doppiatori siano stati cambiati rispetto a quelli del film. A proposito di audio, la qualità del gioco si assesta su buoni livelli con musiche leggere che accompagnano bene il giocatore, ma non riescono comunque a farsi ricordare. Stesso discorso vale per gli effetti sonori, di buona fattura e ben campionati. Le voci nel gioco sono localizzate in 5 lingue, tra cui anche l’idioma italico, che, nonostante le nuove voci, risulta ben doppiato e di buona qualità. Il discorso cambia notevolmente durante i filmati di intermezzo: in essi infatti, configurati come una sequenza di tavole di fumetti, l’audio si abbassa a livello generale, costringendo ad alzare il volume del televisore ad alti livelli per poter capire qualcosa dalle tavole, che altrimenti avrebbero poco significato, per poi costringere ad abbassare repentinamente il volume quando l’audio ritorna ai livelli canonici con l’ingresso nei vari livelli di gioco. Graficamente Ghost Rider si attesta su buoni livelli: gli ambienti, piuttosto oscuri e spesso decadenti, sono ben realizzati, senza fastidiosi sfarfallii. Anche gli effetti ambientali, basati essenzialmente sulle fiamme, fanno la loro scena. Il cha set del protagonista è disegnato molto bene, con un buon numero di poligoni e animazioni piuttosto fluide nell’utilizzo di capriole (che normalmente sarebbero piuttosto improbabili in personaggi con una massa muscolare come quella di Jhonny Blaze), salti e ricadute piuttosto pesanti, tanto da far tremare lo schermo con un buon effetto grafico oltre che di vibrazioni di joypad, colpi e combinazioni coreografiche. Lo stesso si può dire dei numerosi nemici che riempiono lo schermo e appaiono con un certo tripudio di colori, scie e colori fiammanti. Come tutti i giochi d’azione però, anche questo titolo presenta un grosso difetto: la telecamera segue dei percorsi propri rispetto al personaggio e spesse volte le inquadrature non regolabili non permettono di vedere alcuni nemici e quindi di prevederne le mosse. Talvolta può addirittura capitare che il protagonista si trovi dietro un angolo circondato da nemici e che la telecamera non lo segua, costringendo così ad usar un attacco speciale per uscire dalla situazione contingente e per sbarazzarsi efficacemente del nemico o dei nemici che ostruiscono l’uscita per arrivare ad una zona meglio inquadrata dalla telecamera. Il game play presenta diversi elementi tipici di un gioco d’azione: il protagonista è in grado di usare varie armi e diversi tipi di attacchi e combinazioni per ottenere le anime dei nemici uccisi: Ghost Rider infatti è un demone che ha la capacità di accumulare le anime degli altri demoni, analogamente a titoli come Onimusha, e di attirarle automaticamente a sé. Il processo di attrazione può tuttavia essere sveltito ricorrendo allo scudo demoniaco del protagonista, una barriera di energia azzurra che comparirà a comando sul braccio di Jhonny Blaze e che gli consentirà di assorbire rapidamente tutte le anime attorno a lui mentre lo proteggerà efficacemente. Per uccidere i nemici e acquisirne così le anime, Ghost Rider dispone di un fucile a canne mozze infernale, dei suoi pugni fiammeggianti, corrispondenti al tasto dell’attacco pesante, e di una catena di fuoco, quest’ultima usata come arma di base e per compiere un micidiale attacco a tutto tondo di potenza devastante, l’Anello Caricato, che sarà sfruttabile unicamente quando avrete riempito un apposito indicatore situato vicino alle barre dell’energia vitale e di quella spirituale. Questo attacco ferma il tempo e apre la catena, spazzando via o danneggiando notevolmente tutti gli avversari che vi circondano. Questo tuttavia non è l’unico attacco speciale di Jhonny Blaze, perché se avete un po’ di spirito, accumulabile man mano che infliggete danni alla marea di nemici che incontrerete, potete decidere se usare il micidiale fucile a canne mozze, potenziabile con proiettili infuocati e poi al calor bianco e che vi consumerà una tacca di energia spirituale, oppure attivare la modalità vendicativa, in cui sarete più veloci e più forti e sarete in grado di sfruttare contro la maggior parte dei nemici l’attacco più caratteristico del Ghost Rider, lo Sguardo Vendicativo, che vi consentirà di estrarre una maggior quantità di anime di quelle normalmente ottenibili abbattendo il nemico in questione con i mezzi “canonici”. La catena può essere anche usata anche in una serie di combinazioni di fuoco, leggere o pesanti. Le varie combinazioni che esulano da quelle di base sono sbloccabili da una schermata cui si può accedere in qualsiasi momento mettendo in pausa il gioco e pagando una determinata somma di anime. Tuttavia il pagamento non è immediato e non avviene in un’unica soluzione di continuità, a meno che non abbiate accumulato un numero sufficiente di anime: infatti per sbloccare le varie combo dovrete riempire una barra, la cui capienza aumenterà ogni volta che acquisirete il bonus precedente. Allo stesso modo potrete ottenere aumenti delle barre di energia vitale, della quantità massima di spirito, della potenza del fucile e dell’Anello Caricato e anche vari bozzetti e numerosi altri extra, che saranno tutti facilmente ottenibili nel corso del massacro. Il gioco si sviluppa in una serie di brevi livelli dal ritmo piuttosto serrato e frenetico visto il continuo numero di nemici che continueranno ad assalirvi area per area. Più danni infliggerete senza subire danni, più crescerà un’altra barra che varierà di nome e di livello fino a che non giungerete al massimo livello, Vengeance. Allora la barra non crescerà più e le vostre combinazioni piuttosto coreografiche saranno anche pi potenti. Se tuttavia il Ghost Rider subirà un danno, per quanto di minima entità, la barra scomparirà e sarete costretti a ricominciare da capo… cosa che dovreste comunque fare una volta che avrete cambiato area all’interno del livello. Alla fine la somma dei danni e dei livelli che avrete raggiunto sarà valutata nell’omonima voce nel giudizio complessivo di fine livello. Il problema essenziale del gioco è che non farete altro: il titolo sarà praticamente una lotta continua contro orde di nemici fino allo scontro con l’eventuale boss finale, che alle volte farà incominciare un nuovo filmato. Per alternare la tipologia di gioco, gli sviluppatori hanno inserito dei livelli in cui dovrete pilotare la Hell Cicle, la moto infernale di Ghost Rider, armata con un fucile infernale a pallottole infinite. La moto sarà piuttosto veloce e nel corso dei livelli ad essa dedicati dovrete sfrecciare in piste piuttosto oscure e spesso contornate dalle fiamme che si aggiungeranno a quelle che sprigionerete nella corsa, specie nei salti e nelle scivolate per evitare i vari ostacoli che vi saranno indicati da delle apposite frecce gigantesche. Oltre ai nemici che dovrete far fuori a furia di fucilate e di colpi di catena, le piccole fessure al livello del terreno e i fossati, i cui salti a volte sono visti tramite inquadrature molto panoramiche e con effetto slow motion, non saranno i vostri unici ostacoli: la velocità alle volte può infatti portarvi ad impattare contro gli spigoli di qualche galleria, disarcionandovi in maniera poco dignitosa, oppure dei giganteschi pali posti al centro della strada. La velocità, i nemici e gli ostacoli lungo le piste motociclistiche innalzeranno notevolmente i tassi di mortalità rispetto alle strade dove si svolgeranno le frenetiche risse quando il Ghost Rider sarà appiedato. Sia che andiate in moto, sia che sterminiate orde di demoni a colpi di catena, i livelli sono piuttosto brevi, al termine dei quali potrete salvare la partita. Non è possibile salvare la partita in mezzo i livelli, anche perché non c’è n’è alcun bisogno: ogni volta che Ghost Rider cadrà, il livello ricomincerà dall’inizio dell’area in cui è caduto, senza perdere vite o crediti di sorta, la cui introduzione avrebbe forse aumentato un po’ il livello di difficoltà. Questo difetto si riflette anche sul ramo complessivo della longevità: un giocatore medio può finire il gioco in 3 ore nette! Se proprio si volesse tentare di sbloccare tutti gli extra o tentare il gioco a livelli più ardui, cosa consigliata per non scendere troppo di longevità, la longevità aumenterebbe di altre 2-3 ore. Purtroppo lo schema di gioco non favorisce neppure il fattore rigiocabilità, nonostante i bonus che si possono ottenere una volta terminato questo titolo. |
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