![]() Recensione by Warwizard
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Questo videogioco per PS2 non è molto noto, ma mi ha colpito e preso moltissimo. Il mondo degli rpg sulla PS2 è abbastanza densamente popolato, ma la Squaresoft, o meglio SquareEnix, sembra aver affermato il proprio dominio anche su questa piattaforma grazie a Final Fantasy X e X-2 (primo sequel della storia di un Final Fantasy, se escludiamo il film “Final Fantasy VII: Advent Children”). Ma nel panorama videoludico esistono molti altri titoli del genere meritevoli di attenzione e questo ne è un caso. |
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Già dalla prima schermata che annuncia il protagonista (Kharg) e che siete entrati nel capitolo 1, il giocatore è portato a sospettare una trama strutturata in nodi focali, come altri titoli come Gothic e Gothic 2. Ed invece la prima delle novità del gioco consiste proprio nello smentire (in parte) l’utente: terminato infatti il primo capitolo, verrà visualizzata un’altra schermata recante la scritta “capitolo 1”, ma con un diverso protagonista, di nome Darc. Questi sono fratelli gemelli nati dall’unione (inconcepibile) di un’umana e di un Deimos (una sorta di demone). Ognuno dei 2 è tuttavia inconsapevole dell’esistenza dell’altro perché separati fin dalla nascita e cresciuti in due mondi completamente differenti: Kharg ben accetto in quello degli uomini (grazie anche al suo aspetto perfettamente “normale”), Darc disprezzato in quello dei Deimos per il suo aspetto mezzo umano. Unici tratti in comune sono una strana voglia sul braccio destro, che tendono istintivamente a toccare quando sono nervosi, e il possesso della rispettiva metà di una speciale gemma, nella quale sono infusi da tempi immemori i poteri dell’elemento del Vento (ma perché mai del Fuoco?). La trama si sviluppa seguendo alternativamente le vicende di entrambi i personaggi e dei gruppi che riescono a creare, entrambi in contrasto, per motivi simili ed al contempo diversi, con una forza imperialistica e dittatoriale, nota come Dilzweld. Questo fino al fatidico capitolo conclusivo. Nel quale i protagonisti si rappacificheranno o si uccideranno vicendevolmente? Partendo dall’aspetto grafico del titolo, si può senza dubbio affermare che riesce a reggere bene il paragone con i sopraccitati giochi targati Square. Le ambientazioni sono davvero spettacolari e dettagliatissime! Stesso discorso vale per i vari personaggi del gioco: ogni personaggio, principale o secondario che sia, presenta delle peculiarità fisiche che lo contraddistingue dagli altri. Basti osservare per esempio la voglia sul braccio del protagonista di turno. Strano a dirsi ciò non vale anche per i nemici e per quasi tutti i mercanti ed i curatori, che appariranno sempre di uguale aspetto. |
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Questo aspetto tuttavia non sminuisce affatto il complesso grafico del titolo, poiché tutti i personaggi appaiono molto ben definiti. Spettacolare è poi la mimica facciale dei personaggi principali nei filmati più importanti, che non lasciano affatto rimpiangere le coreografie (a mio dire eccessive) di Final Fantasy X! Il motore grafico regge egregiamente gli spostamenti della telecamera o i cambi di schermate per tutto il gioco. Inoltre la telecamera si mostra fluida e scorrevole nelle sue inquadrature e non |
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| infastidisce il giocatore negli spostamenti o in combattimento, permettendo anzi di avere una visione d’insieme dell’ambiente circostante. | ||
Le musiche, rispetto alla grafica, non appaiono epiche e maestose, ma comunque accompagnano gradevolmente il giocatore in tutte le varie locazioni ed in battaglia. Grande plauso va invece all’ottima recitazione in italiano del parlato nei filmati più importanti del gioco. Peccato che nel resto del gioco bisogni vedere i dialoghi tra i personaggi limitati all’interno dei sottotitoli riquadrati, scelta che ricorda molto da vicino titoli come Grandia II. Plauso inoltre alla longevità del titolo: la scelta di alternare i periodi di gioco nei panni di due protagonisti e la vastità degli ambienti assicurano una durata media di una trentina d’ore! E durante questo periodo non si riscontrano contraddizioni o falle nell’impianto della storia che lascino punti in sospeso e ciò rende il gioco ancor più attraente. I comandi sono abbastanza semplici e basta poco per prendere confidenza con essi. Nel gameplay si può vedere inoltre un aspetto che lo rende simile ad altri gdr: i personaggi a scomparsa. Ogni qual volta si verifica un qualche evento che coinvolge un altro personaggio, questo “uscirà” dal protagonista di turno per espletare il suo dialogo e poi “rientrerà” in lui. Di certo non è una novità per chi ha giocato ad un qualsiasi Final Fantasy (escluso l’VIII), ma è graficamente notevole la graduale trasparenza dei char set fino alla loro scomparsa. Il sistema di salvataggio è basato sui Save Points raffigurati da una strana colonnina (di energia?) verde chiaro sulla quale fluttua una sfera del medesimo colore. Spesso si trovano all’interno di ogni città, ma si trovano anche all’interno dei mezzi di trasporto del gruppo o in alcune locazioni dei vari dungeon. Strana, ma sempre originale è la scelta della comparsa dei mostri mostrata dagli sviluppatori, che porta il titolo a metà strada tra il “criterio random” di Final Fantasy e la visibilità dei mostri di Grandia II . Quando il gruppo deve spostarsi da una località all’altra, appare una mappa, sulla quale compaiono dei punti (accessibili gradualmente con la trama) e delle rette che li collegano uno ad uno. Se uno o più punti si frappongono tra voi e la vostra meta, allora è quasi certo che vi imbatterete in un gruppo di mostri. Ma questa non è l’unica possibilità di incontrare nemici: infatti all’interno di un dungeon o comunque di un luogo non abitato ciò è possibile nel cambio tra alcune schermate della locazione. |
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